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Addio Walter

Addio Walter

Addio Walt.

 

 

Dopo Disney (e il suo alterego Topolino) Veltroni è stato il leader della sinistra più amato e discusso della storia del PD. Nonché l’unico. Qualcuno si era sforzato di vedere in lui l’Obama italiano. Ma la storia di Veltroni nel PD era partita col piede sbagliato.

 

Qual è la differenza tra Obama e Veltroni? L’età? La classe politica? Le idee? Il colore?

Più semplicemente è la lingua. Il Partito Democratico è nato come una “traduzione” del Democratic Party ‘mergano. Una sorta di Democratic all’amatriciana. Ma in Italia tutto è inevitabilmente più complicato. E se qualcuno si auspica purge altri si sentono solo confusi.

 

Il primo errore di Obama… pardon, di Veltroni è stato un errore di traduzione. Mentre il suo cugino abbronzato d’oltre oceano incitava le folle gridandogli “Yes we can”, il nostro Walt diceva “Si può fare”, poi declinato nel folcloristico “Se pò fa”. Il vigoroso “grido di battaglia” made in USA è diventato un fiacco e svogliato “perchènnò” made in Trastevere.

 

“Yes we can” = Sì, noi possiamo

“Se pò fa” = Se propio non ce sta ‘n cazzo de mejo da fa…

 

Il “noi, insieme, possiamo fare qualcosa, per cambiare questo paese” è stato deformato “si può fare” (ma cosa?) fino alla deriva in “se famo du spaghi”.

 

Il finale amaro della carriera di Veltroni non è certo imputabile a questo piccolo errore, ma in quell’inizio si poteva presagire la disfatta… Veltroni rimpiangerà per sempre di non essere andato a vivere in Africa, come aveva deciso, e dove forse avrebbe preso un po’ di quel colorito che tanto invidiava ad Obama.

 

Ies ui chen? No, non se poteva fà.

 

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Saru solettu

Saru solettu

La Sardegna

è affondata. Il non-partito ha vinto anche lì. Stravinto. Soru, il leader del Pd che ha da anni una politica ambientale intraprendente e molto simile quella di Obama (ma certe cose se le dici aldilà dell’oceano sono bellissime, ma se le dici in Italia sono fuori luogo) è stato battuto da Cappell… Cappellini…Capallazzi… Cappellacci! Chi?! Chi cazzo è Cappellacci? Chi lo ha mai sentito nominare questo Mister Nessuno? Di Mr.Nessuno si sa solo che era il commercialista di Berlusconi e che è stato indagato per la truffa della “Cisi”. Insomma il poco che si sa gioca pure contro di lui.

 

 

 

Ma allora perché ha vinto? La gente non ha votato Mr. Nessuno, non ha votato per il PdL – che non esiste -, né per Forza Italia – che non è mai esistita -, ma ha votato Berlusconi. Il premier che per due mesi ha abbandonato l’Italia per fare un comizio elettorale continuo e ininterrotto in Sardegna, nella sua residenza estiva. Mr. Nessuno non è altro che una declinazione del Cavalier B., anzi è solo il riflesso in uno specchio del sorridente e smargiasso imprenditor-president-milan-mediaset-mondador-milano2-miconsenta-silvioB. Certo le serpi in grembo al PD, che hanno fatto cadere la precedente giunta, non hanno aiutato, ma perché? Soru, uno dei migliori politici (non dell’isola, ma della penisola), con le idee più innovative, un uomo che aveva capito come poter fare del bene alla Sardegna, che vive di natura e turismo, è stato messo in disparte. Ora ha inizio l’era del cemento, nell’isola-casa-di-villeggiatura del President. Cavalier. Silvietto B. e delle sui lacché Mr.Nessuno.

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